Il processo di lavorazione

I rifiuti provenienti dai Comuni e da attività artigianali, commerciali ed industriali che arrivano nell'impianto, sono sottoposti ad un'attenta selezione meccanica e manuale. Successivamente, il materiale recuperato, viene momentaneamente stoccato in apposite aree per poi essere spedito agli impianti di recupero.

  • Cartoni, carta e giornali sono conferiti alle cartiere in convenzione con il Consorzio Nazionale per gli imballaggi a base cellulosica (COMIECO).
  • Pallet, cassette e mobili in legno, una volta triturati si trasportano alle industrie che li lavorano.
  • Il materaile ferroso e in lega recuperato, viene pressato per ridurne il volume e renderne più agevole il trasporto al Consorzio Nazionale Acciaio (CNA) ed al Consorzio Italiano Alluminio (CIAL)
  • La plastica viene pressata e consegnata alle aziende associate al Consorzio Recupero Plastica (COREPLA).
  • Frantumato e privato di eventuali parti in metallo attraverso una speciale elettrocalamita, sia, per aspirazione, dei residui in plastica o carta, il vetro esce dall'impianto pronto per essere immesso in un nuovo ciclo di produzione dai recuperatori del Consorzio recupero vetro (COREVE).
  • I rifiuti domestici ingombranti, accuratamente smontati sono avviati al riutilizzo.
  • Con le necessarie precauzioni, si trattano i rifiuti urbani pericolosi (RUP) e le sostanze tossiche quali l'amianto, curandone lo smaltimento nel pieno rispetto della rigida regolamentazione vigente.
  • I rifiuti speciali pericolosi vengono invece smaltiti in discariche autorizzate.

Al termine di questo processo, la parte di rifiuti che finisce in discarica è notevolmente diminuita, rispetto alla tradizionale raccolta dei rifiuti urbani. Con vantaggi ecologici ed economici.